Noli. Lapide che ricorda la partenza di Cristoforo Colombo dalla rada il 31 maggio 1476.

Sotto la Loggia della Repubblica (XIV-XV secolo)

A Noli sotto la Loggia della Repubblica (XIV-XV secolo) si trova una lapide che ricorda  la partenza il 31 maggio 1476 dalla rada di Noli di un convoglio di  5 navi  della Repubblica di Genova diretto alle Fiandre. Tre galeazze comandate da Goffredo Spinola,  Teramo Squarciafico e Gian Antonio di Negro , una baleniera comandata da Nicolò Spinola e una nave di costruzione fiamminga la “Bechalla” comandata da Cristoforo Salvago.

Non esistono documenti comprovanti la presenza a bordo di Cristoforo Colombo  ma secondo Paolo Emilio Taviani  e Dario Gugliemo Martini sulla “Bechalla” era molto probabilmente imbarcato Cristoforo Colombo.

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Nella lapide si fa riferimento  allo scontro che la piccola flotta ebbe il 13 agosto 1476 al largo di Capo San Vincenzo con una squadra francese al comando del vice ammiraglio Guglielmo Casenove, conosciuto come Coulon.  Tre navi genovesi vennero affondate , si salvarono le galeazze di Goffredo Spinola e Gian Antonio di Negro.  Cristoforo Colombo  come scrive il figlio Fernando   nelle Storie del Nuovo Mondo si  salvò a nuoto. “Ma essendo l’Ammiraglio grandissimo  nuotatore , e vedendosi due leghe o poco più discosto da terra, prendendo un remo che la sorte gli presentò, e aiutandosi con quello talvolta, e talaltra nuotando, piacque a Dio, che per altra maggior cosa, l’aveva salvato, di dargli forze onde giungesse a terra, benchè tanto stanco e travagliato dalla umidità  dell’acqua che stette molti dì a rifarsi”.

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Noli. Il borgo e la rada da dove salpò la flottiglia genovese. Noli fu importante Repubblica Marinara dal 1192 al 1797.

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La Loggia della Repubblica di Noli sotto la quale si trova la lapide che ricorda Cristoforo Colombo.

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Informazioni su Bruno Aloi 954 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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