Francisco Javier Ortego y Vereda. ” Muerte de Cristóbal Colón”. 1864.

Al Museo del Prado, Madrid.

Pittore e caricaturista spagnolo Francisco Javier Ortego y Vereda ( Madrid 1833 – Bois Colombes, Parigi 1881).

 Come pittore il suo lavoro più noto è “Muerte de Cristóbal Colón  el 20 de mayo de 1506”.   Olio su tela  202×320 cm.

Quadro che ha ottenuto una speciale onorevole menzione alla Mostra Nazionale delle Belle Arti dell’anno 1864.

Nel catalogo della Mostra veniva descritto con un estratto dalla “Storia di Cristoforo Colombo” di Roselly de Lorgues: ” “Fácil cosa es comprender lo que en aquellos tiempos sería una posada, y representarse en ella la habitación del Almirante del Océano. En la cual solo adornaba las desnudas paredes las cadenas que le puso Bobadilla, y que él conservaba siempre á la vista, á la manera que los capitanes victoriosos de la antigua Roma guardaban las coronas cívicas y murales obtenidas en premio de su valor y pericia.”

Il quadro venne acquistato nel 1865 dal  Museo Nacional de Pintura y Escultura, chiamato abitualmente Museo de la Trinidad.  Il Museo de la Trinidad aveva sede nel convento de los Trinitarios Calzados o convento de la Trinidad Calzada.  Nel 1872 il Museo fu sciolto e i suoi fondi compreso il quadro  passarono al Museo del Prado.

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 Il quadro in una illustrazione di Juan Alaminos. Chromolithography. Historia General de España (Storia Generale della Spagna), di Miguel Morayta. Volume III. Madrid, 1890.

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Francisco Javier Ortego y Vereda ( Madrid 1833 – Bois Colombes, Parigi 1881).

Studiò presso la Scuola di Belle Arti di San Fernando a Madrid. In seguito andò ad abitare a Barcellona dedicandosi ad illustare romanzi e realizzare litografie. Come pittore, le sue opere erano generalmente di piccolo formato e basate su temi storici popolari.  Poco pagato e con una famiglia numerosa, in aggiunta alle sue idee repubblicane,  si trovò in una situazione difficile che lo portò ad emigrare a Parigi nel 1871 e dove rimase sino alla fine della sua vita. A Parigi lavorò per diversi giornali satirici.


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 Esterno della camera mortuaria del noto caricaturista spagnolo

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Informazioni su Bruno Aloi 955 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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