Isabella I di Castiglia, detta Isabella La Cattolica  ( Madrigal de las Altas Torres 1451 – Medina del Campo 1504) è stata regina di Castiglia e León  dal 1474 al 1504. Era figlia de re di Castiglia e León Giovanni II e di Isabella del Portogallo. 

Quando nacque  Isabella il re Giovanni II di Castiglia aveva già un figlio maschio di vent’anni, Enrico  frutto del suo primo matrimonio con Maria d’Aragona. Il re Giovanni II di Castiglia morì tre anni dopo nel 1454 e gli successe al trono il figlio Enrico.   

 a causa delle divergenze tra il monarca e alcuni signori del regno, capitanati dall’arcivescovo di Toledo Alfonso Carrillo. Le tensioni giunsero al culmine nel 1465, quando i nobili imposero al re una serie di misure umilianti che ne limitavano il potere. Una delle richieste che Enrico IV dovette accettare fu che la principessa Isabella venisse allontanata da corte per andare a risiedere al Alcázar di Segovia. Appena tre anni dopo Enrico dovette inoltre accettare un patto – concretizzato nel trattato dei Tori di Guisando, firmato vicino ad Avila – secondo il quale, in cambio dell’accettazione del suo diritto al trono da parte degli avversari, avrebbe riconosciuto Isabella come legittima erede al trono di Castiglia.

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Opera del pittore spagnolo Federico de Madrazo y Kuntz 

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regina consorte di Aragona, Sicilia, Valencia, Sardegna, Maiorca e titolare di Corsicacontessa consorte di Barcellona e delle contee catalane dal 1479 al 1504. Isabella I di Castiglia e suo marito Ferdinando II di Aragona unirono le corone della Spagna in unione dinastica, passando alla storia come i primi re di Spagna.

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Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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