Domenico Amici. Polena della nave scuola “Cristoforo Colombo”. 1937

Al Museo Navale di La Spezia

633842332_10225168922884956_5747394553360517186_n-678x381

La polena di Cristoforo Colombo fu realizzata da Domenico Amici, artigiano e artista, nato ad Orbetello il 30 ottobre 1893. Frequentò le scuole d’arte a Cascina e nel 1913 giunse alla Spezia  dove realizzò molte apprezzate opere tra le quali anche alcuni stemmi di navi di battaglia
Si ispirò al ritratto del navigatore opera del pittore della corte di Spagna Pedro Berruguete. Nel dipinto il navigatore è raffigurato con i capelli rossi, il viso lungo e il naso aquilino.
La polena , scultura in legno e alta  260 cm, è custodita al museo navale della Spezia, perché fu sbarcata prima che la nave partisse per Odessa nel 1949. E’ stata realizzata nel 1937, in sostituzione di quella originale deteriorata, da un artista spezzino ed è ancora rivestita con la pitturazione originale in similoro.” Il grande navigatore è rappresentato con il braccio destro teso nell’atto di indicare il nuovo mondo. Il viso dimostra la sua soddisfazione nel momento dell’avvistamento della terra.

633842332_10225168922884956_5747394553360517186_n-768x1024


 

22-Colombo-Museo-La-Spezia

—— —-  

La polena è stata realizzata nel 1937 in sostituzione di quella originale deteriorata ed + ancora rivestita con la dipintura originale, Apparteneva alla nave scuola “Cristoforo Colombo” costruita a Castellammare di Stabia nel 1928. 499776962_3087525918078740_7589619129315569987_n

—————–  

La polena a prora della “Cristoforo Colombo”.

polena

————                                                                                                                                                                         Nella chiesa di San Biagio dei marinai a Venezia si trova  una copia.

cartoline-da-venezia

————————-

Polena raffigurante Cristoforo Colombo in legno scolpito e dipinto , del brigantino della Marina Sarda “Cristoforo Colombo” varato a Genova nel 1843 e demolito  nel 1867. Al Museo Navale di La Spezia. La polena è stata  restaurata nel 1992.

ICCD8425768_Z0047641

————-                                                                                                                                                                     

 

 

 

Informazioni su Bruno Aloi 1039 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

Commenta per primo

Lascia un commento