Giuseppe Cades. “”Cristoforo Colombo dinanzi ai sovrani Ferdinando e Isabella”. 1780

Giuseppe Cades (Roma 1750- Roma 1799).

“Cristoforo Colombo dinanzi ai sovrani Ferdinando e Isabella”. Olio su tela ovale cm. 176×243.

Cristoforo Colombo  cerca di  convincere i sovrani a finanziare il suo progetto. 

L’ovale, già pubblicato nel 1964 da Anthony M. Clark e nel 1990 da Maria Teresa Caracciolo, è stato datato dagli studiosi agli anni Ottanta del Settecento. Dell’opera si conoscono anche due disegni preparatori  conservati al Musée des Arts Décoratifs di Lione e al Museum of Art di Filadelfia.

L’ultima notizia dell’opera risale al 19 ottobre 2016, quando col numero di lotto 84 era stata messa all’asta dalla Casa d’Asta Pandolfini a Firenze.

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Giuseppe Cades. “Christopher Columbus in front of King Ferdinand and Queen Isabella “

Cades fu ammesso giovanissimo all’Accademia di San Luca dopo aver conseguito il primo premio al Concorso Clementino del 1766, ma incontrò problemi con il suo maestro Domenico Corvi per la sua eccessiva indipendenza. Nel 1774 dipinse una pala d’altare per San Benigno Canavese. Nel 1777  per la basilica romana dei Ss. Apostoli  dipinse l’Estasi di San Giuseppe da Copertino.

Entrò in contatto con Giacomo Quarenghi e Antonio Canova e lavorò per don Abbondio Rezzonico, nipote di Clemente XIII.

Negli anni 1780, con il crescere della sua reputazione, Cades divenne membro dell’Accademia di San Luca, e tra i suoi clienti c’era Caterina II di Russiache gli commissionò la stampa “la Morte di Leonardo da Vinci”.In seguito ottenne commissioni per importanti edifici romani, come Palazzo Borghese, Palazzo Altieri, Palazzo Ruspoli, Palazzo Chigi.  La morte lo colse nel 1799, impedendogli di terminare una Caduta degli Angeli ribelli per un cliente russo e il Martirio del Beato Signoretto Alliata per il Duomo di Pisa.

 

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Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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