Luigi Busi “Cristoforo Colombo” 1868

Palazzo della Regione Emilia-Romagna, Bologna.

Pittore Luigi Busi (Bologna 1837- Bologna 1884). Compenetrato nel realismo ottocentesco, ha realizzato  soprattutto opere di carattere storico e scene di vita borghese.

Busi-autoritratto-001
Autoritratto di Luigi Busi, 1860. Al Collegio Artistico Venturoli di Bologna.

Luigi Busi studiò al Collegio Artistico Venturoli a Bologna. Si trasferì nel 1848  a Roma entrando  in contatto con i pittori  Altamura, Morelli e Ussi. Tra il 1858 e il 1862 visitò Firenze, Genova, Torino e Milano entrando in contatto con gli artisti progressisti Altamura, Morelli e Ussi ,  che influenzano profondamente la sua arte. Conobbe Telemaco Signorini legandosi a lui con lunga e profonda amicizia.

Del 1863-64 è il suo capolavoro “Torquato Tasso e il Cardinale Cinzio Aldobrandini nel convento di Sant’Onofrio a Roma”, selezionato per l’Esposizione Universale di Parigi del 1870.

Busi-autoritratto-001  Busi-DOC-Cinzio-Aldobrandini-nel-convento-di-SantOnofrio-a-Roma-
Luigi Busi. Torquato Tasso e il Cardinale Cinzio Aldobrandini nel convento di SantOnofrio a Roma. 1863-64. Pinacoteca Nazionale di Bologna

Nel 1868 realizzò il “Cristoforo Colombo”,  olio su tela, 280×160 cm,  attualmente al Palazzo della Regione Emilia-Romgna, Bologna. 

Busi-autoritratto-001  Busi-DOC-Cinzio-Aldobrandini-nel-convento-di-SantOnofrio-a-Roma-  Busi-Luigi-Cristoforo-Colombo-DOC
Luigi Busi “Cristoforo Colombo”. 1868. Palazzo della Regione Emilia-Romagna, Bologna.
Busi-autoritratto-001  Busi-DOC-Cinzio-Aldobrandini-nel-convento-di-SantOnofrio-a-Roma-  Busi-Luigi-Cristoforo-Colombo-DOC  Busi-DOC-particolare
Luigi Busi “Cristoforo Colombo”. Particolare.

Tra il 1866 e il 1871 dipinse tre grandi tele per il «Salone del Risorgimento» del marchese Pizzardi.

Nel 1873 dipinse la pala “Il martirio dei Santi Vitale e Agricola”  per l’altare maggiore dell’omonima chiesa bolognese. 

Tra le decorazioni parietali si annoverano inoltre i suoi interventi nel Palazzo della Banca d’Italia a Firenze, in due palazzi privati a Imola, nella Sala Greca e nella Sala degli Etruschi nel Museo Civico Archeologico di Bologna. 

Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia. Socio Onorario  dell’Accademia di Belle Arti di Milano, Perugia e Bologna.

Colpito da infermità mentale nel 1882 venne ricoverato per alcuni mesi nel manicomio presso Villa Sbertoli a Pistoia. Morì a Bologna, sopraffatto dalla malattia,  all’età di soli 47 anni.

 


About Bruno Aloi 256 Articoli
Nato a Genova nel 1941, si diploma Istituto tecnico Nautico. Divenuto capitano di lungo corso (1966), è laureato in Lettere. Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative fino all'abilitazione a comandante nel 2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi e nell'ambito delle esplorazioni geografiche visita il Marocco, l'Algeria e la Siria. In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria e presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

Commenta per primo

Lascia un commento