Beatriz Enríquez de Arana. Madre di Fernando Colombo.

Beatriz Enríquez de Arana nata probabilmente nel 1465  a Santa María de Trassierra, provincia di Córdoba, in Spagna. Morta quasi certamente nel 1521  nella stessa località.

Era la madre di Fernando Colombo, secondo figlio di Cristoforo Colombo che non la sposò nonostante fosse rimasto vedovo.

Beatriz era figlia di un agricoltore, Pedro de Torquemada, lontano parente del famoso inquisitore,  e di Ana Núñez de Arana. Nel 1471 Beatriz perse entrambi i genitori e si trasferì, col fratello Pedro, dal natio villaggio di Santa María de Trassierra, al barrio di San Domenico a Córdoba in casa di una anziana zia e un cugino. Della famiglia di Beatriz Enríquez de Arana non si sa molto. Studiosi spagnoli dicono che probabilmente provenivano da una famiglia di origine basca che si era stabilita a Santa María de Trassiera dove  possedevano  case e cantine che permettevano loro una modesta agiatezza.

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Beatriz Enríquez de Arana. Ritratto immaginario tratto da
Mary Evans Picture Library (Gran Bretagna).

Cristoforo Colombo nel 1485,  rimasto vedovo per la morte della moglie Felipa Moniz  Perestrelo, si trasferì con il figlio Diego in Spagna nell’intento di incontrare e convincere i Re Cattolici del suo progetto di una traversata atlantica.  Il 20 gennaio 1486 venne ricevuto ad Alcalà de Henares ma la sua richiesta non venne presa in considerazione e venne nominata una commissione di dotti, presieduta da padre Fernando de Talavera che si trascinò per oltre cinque anni senza prendere decisioni. Colombo seguì la Corte Reale nei suoi spostamenti  sino a Córdoba , dove  Ferdinando e Isabella sostavano spesso perché occupati nella guerra contro i Mori per Granada.

A Córdoba  era fiorente una colonia di genovesi  come gli Spinola, i Pinelli, i Centurione e i Doria , famiglie per le quali Colombo aveva navigato e , tra gli altri, gli Esbarroya, come Leonardo proprietario di una farmacia. Frequentndo il negozio di speziale di Leonardo conobbe Rodrigo de Arana, cugino di Beatriz.  Tra Cristoforo e la giovane Beatriz scoppiò l’amore e dalla loro relazione  il 15 agosto 1488 nacque Fernando. Tuttavia non sposò Beatriz.

Durante il primo viaggio per le Indie Beatriz prese cura del piccolo Fernando di quattro anni e anche dell’altro figlio di Colombo, Diego di appena undici anni. 

Della spedizione partita da Palos il 3 agosto 1492 faceva parte Diego de Arana , cugino di Beatriz, imbarcato sulla Santa Maria come capitano maggiore di giustizia dell’armata.  A seguito del disastro della Santa Maria, 39 persone vennero lasciate a Forte Navidad, tra queste Diego de Arana che morirà con tutti gli altri.

Il fratello di Beatriz, Pedro , partecipò come capitano di una delle navi che salparono da Sanlúcar de Barrameda per il 30 maggio 1498 per il terzo viaggio transoceanico.

Dopo essere tornato in trionfo dal suo primo viaggio il 15 marzo 1493, Colombo ruppe il rapporto con Beatriz e i  due figli furono mandati come paggi dell’Infante Don Juan alla corte della regina Isabella. Da quel momento in poi Beatriz venne menzionata nei suoi scritti solo due volte con il suo nome da nubile e come madre di Don Fernando. Da rilevare che Beatriz stessa firmò sempre con il suo nome da ragazza. 

Beatriz gli era stata vicina negli amari momenti di sconforto, gli dette un figlio, e al momento della sua vittoria sparì dalla sua vita. 

Dario Guglielmo Martini sostiene che forse non volle sposarla semplicemente perché sapeva che, essendo figlia di un contadino, sarebbe stata impresentabile corte. Visti i tempi può essere probabile

Nel 1502 Colombo lasciò a Beatriz una rendita annuale di 10.000 maravedis. Somma che l’Ammiraglio del Mar Oceano si era fatta assegnare come ricompensa per aver avvistato terra per primo.  Atto arbitrario perché il primo ad avvistarla fu Rodrigo de Triana, il cui vero nome era Juan Rodríguez Bermejo, all’alba del 12 ottobre 1492.

Il 19 maggio 1506  prossimo alla fine della sua esistenza, chiamò il notaio per far aggiungere una clausola al testamento redatto l’anno precedente: “Io dico e ordino a mio figlio Diego di aver cura di Beatriz Enriquez, madre di mio figlio don Fernando, e desidero che la provveda in modo ch’ella possa vivere onorevolmente come persona alla quale io devo molto. Questo si faccia a sgravio della mia coscienza, perché ne ho un gran peso sull’anima. La ragione di ciò non é lecito scriverla qui “.  

Beatriz non partecipò ai funerali a Valladolid.

Si hanno sue notizie dal prof. Alberto Boscolo nel suo libro “Gli insediamenti genovesi nel sud della Spagna all’epoca di Cristoforo Colombo”.  “L’11 maggio 1521 Beatriz delegava il genovese Francesco Cassana, residente a Siviglia, affinché riscuotesse da Giovanni Francesco Grimaldi i maravedìs della sua pensione annuale, che non le era stata corrisposta puntualmente da Diego, figlio di cristoforo. Beatriz anzi se ne era lagnata con il fratello di Diego, Fernando, che era suo figlio”.

Un’altra notizia si ha dal testamento di Diego Colombo dell’8 settembre 1523 fatto mentre si trovava a Santo Domingo, dove dava disposizioni affinché venissero pagati a Beatriz Enrìquez de Arana i maravedìs non versatigli negli ultimi tre o quattro anni. Da qui si può dedurre la poca sensibilità di Diego nei riguardi di Beatriz nel corrisponderle la pensione annuale assegnatale da Cristoforo Colombo nel suo testamento e il fatto che prima di questa data era sicuramente morta.

 

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Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.