Isola di Antigua scoperta da Cristoforo Colombo nel novembre 1493.

Attuale Stato di Antigua e Barbuda, Piccole Antille.

Carta dell'isola di Antigua del 1775.

 

L’isola di Antigua fa parte delle Picccole Antille ed assieme alle vicine isole di Barbuda e Redonda forma l’attuale Stato di Antigua e Barbuda.

Capitale dell’isola e nazionale è Saint John’s. 

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I Caraibi con le isole Antigua e Barbuda in alto a destra.
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Una veduta di Antigua.

Venne scoperta nel novembre del 1493 da Cristoforo Colombo che le diede il nome rifacendosi al culto di Santa Maria la Antigua di Siviglia da dove era partito  il 25 settembre  1493 per il suo secondo viaggio alle Indie. 

Colonia inglese dal 1632 alla dichiarazione d’indipendenza del 1981. 

 

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Carta dell’isola di Antigua del 1775.  Rilevamenti di Robert Baker. Incisore Thomas Jefferys. Proprietà della Public Library di Boston.

Dalle “Storie del Nuovo Mondo” di Fernando Colombo.

Capitolo XLVII Come l’Ammiraglio partì dall’isola di Guadalupa e di alcune isole ch’egli trovò per la strada  : ” La domenica ai 9 di novembre l’Ammiraglio fece levare le ancore e si levò con l’armata, e andò di lungo per la costa della stessa isola di Guadalupa verso Nord-Ovest per andare alla Spagnola; e giunse all’isola di Monserrato, alla quale per la sua altezza diede tal nome: e intese dagl’Indiani, i quali seco menava, che i Caribi l’avevano spopolata, mangiando la gente di essa. E quindi passò a Santa Maria Rotonda, così detta per essere tanto rotonda e liscia che pare non vi si possa salir senza scala, la quale gl’Indiani chiamavano Ocamarino. E poi giunse a Santa Maria dell’Antigua, che gl’Indiani chiamavano Giaramachi, la quale è un’isola di più di 18 leghe di costa…..”

Il culto della Vergine di Antigua ebbe il suo epicentro a Siviglia durante l’epoca della Reconquista e  si diffuse  nel Nuovo Mondo lungo rotte prese da conquistadores e missionari.

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Una rappresentazione di Santa Maria La Antigua. Attuale Patrona di Panama.

La leggenda vuole che una notte, durante l’assedio della città di Siviglia, re Ferdinando III di Castiglia, si prostrò davanti alla Virgen de los Reyes per chiederle aiuto. Chiamandolo per nome la Vergine gli assicurò la sua protezione chiedendo che venisse venerata una sua immagine che si trovava nascosta a Siviglia. Ecco dunque apparire un angelo che lo accompagnò all’interno della città per raggiungere la moschea principale all’interno della quale gli fu mostrato il muro ormai trasparente come il cristallo, che nascondeva, l’immagine della Vergine dipinta secoli prima, così come gli era stata descritta dall’apparizione. Subito dopo lo riportò al campo senza che nessuno se ne rendesse conto o si accorgesse di nulla.

Pochi giorni dopo Fernando III di Castiglia riuscì ad entrare a Siviglia, era il 23 novembre del 1248 , in occasione della festa di San Clemente. Proprio in suo onore dette questo nome al primo monastero che riuscì a fondare.   Ai Mori non restarono che il regno di Granata e alcuni territorî in Huelva.

All’interno della Cattedrale di Siviglia, nella vicina Cappella della Vergine de la Antigua, protettrice dei naviganti,  si trova il Sepolcro di Cristoforo Colombo.

 

 

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Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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