Costantino Brumidi.”Christopher Columbus”. Washington D.C. c. 1875

Campidoglio di Washington D.C. Stati Uniti.

Murale “CHRISTOPHER COLUMBUS” c, 1875,  dell’artista Costantino Brumidi ( Roma 1805-Washington 1880).

 Il murale fa parte dei “Corridoi Brumidi” che si trovano  al primo piano del Senato nel Campidoglio di Washington D.C. Stati Uniti.

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Costantino Brumidi. “Christopher Columbus”.

I “Corridoi Brumidi”  sono  corridoi con soffitto a volta riccamente decorati.  Brumidi ha creato il progetto generale per i corridoi e ne ha diretto l’esecuzione,   ha creato i ritratti e le scene storiche o allegoriche nelle lunette semicircolari sopra le porte nella difficile tecnica dell’affresco vero. Le decorazioni murali sono state dipinte da pittori decorativi in affresco color calce e lo stesso Brumidi ha probabilmente dipinto i ritratti.

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Corridoi Brumidi  di levante.

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Ritratto di Costantino Brumidi.  Il padre era greco nato a Filiatra nel Peloponneso e la madre italiana. Cittadino americano dal 1852.

A tredici anni fu ammesso all’Accademia di San Luca, dove studiò pittura con V. Camuccini e scultura con Canova e Thorvaldsen.  Partecipò ai restauri della undecima arcata nella terza loggia di Raffaello in Vaticano (1840-42) e  alla decorazione della cappella neogotica (inaugurata nel 1842) in palazzo Torlonia a piazza Venezia. Si trasferì negli USA nel 1849 e presa la cittadinanza nel settembre del  1852 si stabilì definitivamente a New York. Oltre ai “Corridoi Brumidi” affrescò  l’interno della cupola del Campidoglio con  ” L’Apoteosi di George Washington”,  l’aula della Camera, lo studio del Presidente degli Usa, fino alla sala dei ricevimenti del Senato.

L’artista italiano viene ricordato nella Capitale Usa anche per la sua celebre frase “Non ho più nessun desiderio di fama o fortuna. La mia unica ambizione e la mia preghiera di ogni giorno è quella di poter vivere abbastanza a lungo da poter rendere bellissimo il Campidoglio.”

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Ritratto di Costantino Brumidi

 

 

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Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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