Torre del Homenaje. Alcázar. Córdoba

Qui Cristoforo Colombo venne ricevuto da Fernando e Isabella nel maggio 1486

Torre del Homenaje. Parte dell’Alcázar de los Reyes Cristianos in  Córdoba .

“Alcazar dei Reyes Cristianos” perché i re cristiani Fernando ed Isabella vissero nel castello per oltre otto anni, mentre erano impegnati nella Reconquista. di Granada. Dopo che la riconquista della Spagna fu completata, Fernando ed Isabella donarono l’edificio alla Chiesa di  Córdoba , che ne fece la sede delle Corti dei Santi Uffici (la temutissima Inquisizione).

La “Torre del Homenaje” o torreón è una torre sporgente, più alta delle mura, che in genere poteva essere isolata dal resto della fortezza.  E’ la struttura centrale del castello medievale.  Nei castelli francesi si chiama donjon,  maschio o mastio in Italia, bergfried  nei paesi di lingua tedesca.  Deve il suo nome al fatto che in essa si praticava la cerimonia del tributo,  cioè il signore  dava al vassallo un feudo in cambio di fedeltà e aiuto in campo militare.

Nella “Torre del Homenaje” nell’anno 1486 Cristoforo Colombo  chiese i fondi per raggiungere le Indie navigando sull’Atlantico verso occidente. 

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LaTorre del Homenaje”  e l’ Alcázar. 

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Cristoforo Colombo era ospite del duca di Medinaceli al quale aveva presentato il progetto di navigare per ovest per arrivare alle Indie. Il duca informò la regina Isabella che a sua volta diede disposizioni ad Alonso de Quintanilla, contador mayor, cioè tesoriere capo,  di riceverlo  e ospitarlo.

Leggiamo da Salvador de Madariaga   “Il piano per la scoperta di quella che sarebbe stata “l’America” venne ufficialmente presentato alla cancelleria della regina il 20 gennaio 1486, giorno dal quale  Colón data l’inizio del suo ‘servizio’.

Il 20 gennaio 1486 Colombo è a  Córdoba  per presentarsi alla regina. Dovrà  aspettare fino al mese di maggio, per vedere la regina, la quale era andata col marito a Madrid. 

Colombo proprio in quel periodo allaccia  una relazione con Beatriz Enriquez de Harana che gli darà un figlio, Ferdinando.

Verso la fine di aprile o ai primi di maggio i reali tornano all’Alcazar di Córdoba .

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LaTorre del Homenaje

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Lo storico Diego Ortiz de Zúñiga nella sua opera “Annales eclesiásticos y seculares de la ciudad de Sevilla, 1486, pag.135” dice “Los Reyes vinieron de Madrid en Córdoba 2 de Mayo“. Mentre Jerónimo Zurita y Castro negli “Anales de la Corona de Aragón (156280) dalle origini del regno alla morte di Ferdinando il Cattolico (1516)”, dice “A veinte y ocho mes de Abril”.

Comunque giorno più o meno, ai primi di maggio del 1486  Cristobal Colón viene finalmente ricevuto a corte , e incontra per la prima volta i re cristiani Fernando e Isabella alla Torre del Homenaje, nell’Alcázar di  Córdoba.

Lo storico spagnolo, il sacerdote  Andrés Bernáldez  (Fuentes de León  1450 – Los Palacios y Villafranca 1513) nella sua  “Historia de los Reyes Católicos don Fernando y doña Isabel” così descrive l’incontro  “E così Colón venne alla corte del re don Fernando e della regina  doña Isabel  e riferì loro la sua fantasia, alla quale essi non accordarono molto credito…. ed egli parlò con loro e disse che quello che diceva era vero e mostrò il mappamondo, e in questo modo li fece desiderare di sentir parlare di quelle terre…”

I sovrani decisero di inviare  Cristoforo Colombo ad una giunta di esperti presieduta da padre Hernando de Talavera che si tenne a Salamnca per la fine del 1486..

Re Ferdinando il 15 maggio 1486   partì da Córdoba lasciando la regina Isabella alla Torre del Homenaje.  Tale data  risulta dalla Valera -Crònica cap. LXVI “De como el Rey don Fernando se partió  de la ciudad de  Córdoba, dexando alli a la Reyna doña  Isabel su muger, sabato por la mañana , bispera de pasqua de Sancti Spiritus, a quinze dias del mes de mayo  del año de Nuestro Redemptor de mil y quatrocientos y ochenta  y seis años”.

Il re e la regina poi visitarono la Galizia e verso la fine dell’anno  passarono a Salamanca dal 30 novembre  1486 al 26 gennaio 1487

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La “Torre del Homenaje”.

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Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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