Il marinaio Pedro de Villa della Niña pellegrino alla Madonna di Loreto.

Il marinaio Pedro de Villa della caravella Niña inviato in pellegrinaggio a Santa Maria di Loreto.

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Al ritorno  dal viaggio di scoperta la Pinta e la  Niña incapparono in una tempesta.

Dalle “Storie del Nuovo Mondo” di Fernando Colombo  “Navigando adunque così con buon tempo, di giorno in giorno cominciò a crescere il vento, e il mare a insuperbirsi di modo che con gran fatica lo potevano sopportare. Per la qual cosa il giovedì ai 14 di febbraio (1493) di notte corsero dove la forza del vento li portava; onde, perciò che la caravella Pinta, nella quale andava il Pinzon, non poteva resistere tanto al mare, corse  dritto al monte coil vento di mezzodì, e l’Ammiraglio seguitò il Nord-Est per accostarsi di più a Spagna; il che per l’oscurità non poterono fare quelli della caravella Pinta,  ancorchè l’Ammiraglio portasse il suo fanò (fanale di poppa) acceso. E così. quando fu giorno, del tutto si ritrovarono perduti di vista gli uni dagli altri, e aveva per certo ciascuno che gli altri fossero annegati: per la qual cosa, rivoltandosi alle orazioni e alla religione, quelli dell’Ammiraglio trassero per voto la sorte di chi di loro andasse in pellegrinaggio per tutti alla Madonna di Guadalupa, la quale toccò all’Ammiraglio.  Poscia sortirono un altro pellegrino alla Madonna di Loreto, e toccò la sorte ad un marinaio del porto di Santa Maria di Santoña, chiamato Pietro della Viglia (Pedro de Villa)“.

Pedro de Villa  viene citato anche nel  Sumario del Diario de Colón , dia 14 de febrero de 1493 : “Si gettò di nuovo la sorte per mandare un pellegrino a Santa Maria di Loreto, che è nella marca d’Ancona, terra del Papa, che è la casa dove la Madonna ha fatto e fa tanti grandi miracoli, e la sorte toccò ad un marinaio. dal Puerto de Santa Maria si chiamava Pedro de Villa, e l’ammiraglio gli promise dei soldi per il viaggio”.

E così da Las Casas   nella sua Historia :  Si convenne che si tirasse nuovamente la sorte per mandare i pellegrini a Sancta Maria de Loreto, che è in provincia di Ancona, che è la casa devotissima di Nostra Signora Sancta Maria; e dove compie, come si dice, molti grandi miracoli. Questa volta la fortuna toccò a un marinaio del porto di Sancta Maria, a tre leghe da Sanlucar de Barrameda, e si chiamava Pedro de Villa; al quale l’Ammiraglio promise di dare soldi per le spese”.

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Dalle ricerche effettuate da   Alice Bache Gould y Quincy , ricercatrice della identità dei marinai della Niña , Pinta e Santa Maria, il marinaio Pedro de Villa nel viaggio di andata era imbarcato sulla Santa Maria il cui proprietario  Juan de la Cosa era dello stesso paese, Santoña, (Ciò venne rivelato per la prima volta nel 1851, all’epoca della pubblicazione della “Biblioteca Maritima”, opera postuma del Navarrete). e dove erano imbarcati altri marinai provenienti dal nord della penisola iberica.     Persa la Santa Maria, al ritorno venne imbarcato sulla Niña .

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Santoña, cittadina vicino a Laredo, il suo quartiere marittimo si chiamava sempre Santa Maria del Puerto, con riferimento alla sua antica chiesa, e di tanto in tanto l’intero abitato veniva compreso in quel nome.   E tra i documenti riguardanti Santa Maria del Puerto veniva citata a volte come  Puerto de Santa Maria.  La tradizione popolare vuole che la nave Santa Maria sia stata costruita a Santoña. 

 Chiesa di Santa María del Puerto de Santoña (Cantabria, Spagna); secolo XIII.

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 Di Pedro de Villa non si hanno più avute  notizie. Certamente se avesse adempiuto  al suo voto, ciò gli avrebbe impedito di arruolarsi nuovamente. Ma non sappiamo se il voto fu mantenuto, e non si ha traccia al Santuario della Madonna di Loreto del suo pellegrinaggio.   

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A ricordo del  voto fatto da Cristoforo Colombo alla Madonna di Loreto, nella Cappella dei Santi Pellegrini c’è un  modellino di nave  con a lato una scritta che ricorda l’episodio.

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Inoltre c’è un affresco  realizzato da Cesare Maccari che si trova nella cupola della Basilica  di Loreto  decorata negli anni 1892 -1908. L’artista ha immaginato lo stesso Colombo raffigurandolo in ginocchio dentro la Santa Casa, sulla sinistra, accanto a un sacerdote, mentre Pedro de Villa di schiena con il modellino di una caravella in mano, probabilmente la “Nina”, lo offre alla Madonna come ex voto per il grave pericolo scampato.

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Su YouTube il filmato “Il voto di Cristoforo Colombo alla Vergine lauretana” commentato dal frate Giuseppe Santarelli  Storico della Santa Casa.

   

 
Informazioni su Bruno Aloi 956 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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