Il generale americano Ned Almond consegna alla città di Genova le ceneri di Cristoforo Colombo. 31 maggio 1945.

Cerimonia con la " Buffalo Soldier Division"

Soldati americani della Divisione Buffalo portano l'urna contenente le ceneri di Cristoforo Colombo

Genova 31 maggio 1945.

Cerimonia all’Arco dei Caduti di piazza della Vittoria di Genova per la restituzione delle Ceneri di Cristoforo Colombo alla città di Genova.

I soldati della 92^ divisione fanteria USA ” Buffalo Soldier Division” , composta da militari afroamericani, e posta sotto il comando del generale Ned Almond,  portavano, su di un carro militare  trainato da sei cavalli, la teca con le ceneri di Cristoforo Colombo.

 

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Carrello militare trainato da sei cavalli con l’urna delle ceneri di Cristoforo Colombo.

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L’urna prelevata da un soldato veniva portata sotto l’Arco dei Caduti tra un tripudio di bandiere  e popolo festante.

Il generale Ned Almond alla presenza di militari, autorità civili, e il Comitato di Liberazione per la Liguria, pronunciava un breve discorso.  Sottolineava tra l’altro : “Oggi come comandante delle Forse americane in Genova, restituisco alla vostra città queste ceneri di un vostro figlio famoso, nello stesso modo con cui le nostre truppe hanno restituito a Genova la pace e la sicurezza poco più di un mese fa. Questo simbolo che era stato asportato dalla città dalle forze sinistre dei vostri recenti oppressori vi è ora restituito.  Eseguisco questo servigio con umiltà ma con grande orgoglio per i trionfi delle nostre truppe. Vi assicuro che queste forze saranno sempre pronte nel futuro per aiutare la politica della terra che Colombo ha scoperto. Questa politica persegue la giustizia, la tolleranza ed il benessere di coloro che amano la libertà e che seguono la strada della pace. Spero pertanto che questo simbolo di Colombo non sarà mai più allontanato dalla vostra Città”. “.

Seguivano canti religiosi intonati dal Coro americano “Wings Over Jordan” e una breve allocuzione del Cappellano della 92^ Divisione.  Poi a sua volta gli studenti della Columbia University cantavano l’inno “God Bless America”. Seguivano tre salve di artiglieria e il silenzio suonato da un trombettiere.

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Soldati americani della Divisione Buffalo portano l’urna contenente le ceneri di Cristoforo Colombo.

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La prima e la seconda foto sono un dono a Bruno Aloi, presidente del Comitato Nazionale per Colombo,  da parte di Giovanni Benzo, presente in Piazza della Vittoria alla cerimonia.

Tra l’altro il delegato per la Toscana del Comitato Nazionale per Colombo, il giornalista Giacomo Bezzi scomparso recentemente a Prato, era studente al Liceo Doria , piazza della Vittoria, e anche lui presente alla cerimonia. 

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Forze armate presenti alla cerimonia in piazza della Vittoria.

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Forze armate presenti alla cerimonia in piazza della Vittoria.

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La teca veniva riposta nuovamente sul carro militare trainato da sei cavalli , accompagnato in corteo da un reparto di vigili municipali in bicicletta.

Seguivano in ordine, la Banda musicale che intonava marce militari, una rappresentanza di truppe americane e  gonfaloni . Le autorità prendevano posto su una cinquantina di Jeep.  

Il corteo sfilava  tra due ali di popolazione entusiasta per via XX settembre, piazza de Ferrari, via 25 aprile, piazza Fontane Marose e  infine via Garibaldi dove a Palazzo Tursi , sede del Municipio,  l’urna veniva sbarcata e riposta nel  salone di rappresentanza.  Il sindaco Vannuccio Faralli accoglieva il generale Ned Almond e invitati pronunciando il seguente discorso : ” Signor Generale, il primo magistrato di Genova, finalmente libera,  ha  l’onore di darvi il benvenuto in questa vetusta e illustre Casa del Comune, che è custode gelosa del passato glorioso, civile e politico,  di un popolo fiero, libero, repubblicano, assuefatto alla fatica, come piacque definirlo allo storico Livio, che sgretolò e fecondò il macigno e, intollerante di ogni oppressione, mostrò nei secoli una profonda maturità politica che gli consentì di autogovernarsi e di erigersi a supremo moderatore di un vasto ed importante impero coloniale.  E’ per me somma ragione di orgoglio ricevere oggi da voi,signor Generale, a nome della Città, ufficialmente e nel quadro austero di una celebrazione eroica, le ceneri del Grande Navigatore che, come scrisse il Poeta ‘ da questi scogli….. nuovi pel mar vedea mondi  spuntare’, sì che, con animo non di avventuriero, ma con lo spirito latino, umanistico dello studioso, trasse alla scoperta delle terre d’oltre mare da cui, con slancio entusiastico, voi,  signor Generale, siete mosso per riportarcvi a quella libertà, che è divino retaggio, e cui aspira ogni uomo che si consideri degno del nome. Rinvenuti a S. Domingo nel 1878 e donati alla pPatria dai fratelli Luigi e Giuseppe G.B. Cambiaso, oriundi di questa terra, migliore occasione non poteva presentarsi per consegnare i resti sacri di Cristoforo Colombo alla sua città, ancora fremente nell’ansito della recente riscossa che, auspice le truppe alleate, l’ha svincolata per sempre dal duro servaggio nazi-fascista.  Signor Generale ! A Voi, ai Vostri valorosi collaboratori, a tutti i Vostri gregari, a nome di Genova io porgo dal profondo dell’animo il grazie più vivo per l’opera Vostra che, in questo momento, assurge a simbolo di immenso valore nella visione di un beneficio altra volta elargito al vostro popolo da un figlio di questa gente ligure, tenace nei suoi propositi, volitiva, idealista. E permettete che a Voi, primo Comandante delle truppe liberatrici, per tuttio i Vostri vittoriosi soldati io offra, a memoria perenne di un merito altissimo, la cittadinanza onoraria di questo Comune, che vanta oltre 22 secoli di storia, come attesta questa tavola bronzea, affermazione di una civiltà che non demoliscono le sventure, nè il tempo cancella. Accoglietela, signor Generale, e sia pegno di una fratellanza nuova tra i popoli, che nasce e si cementa nello sforzo comune per l’attuazione di una idea universale di pace, di libertà, di benessere”.

Al termine il sindaco Faralli conferiva la cittadinanza onoraria al generale Almond e una artistica pergamena recante il decreto.

Dopo i convenevoli di rito veniva offerto un rinfresco agli ufficiali americani ed alleati presenti, brindando al nuovo cittadino genovese.. La cerimonia stava oramai concludendosi quando il genrale Almond alzò il calice dicendo: “Ed ora un brindisi in ritorno al Sindaco ed ai concittadini  di Genova, voglio dire: i miei concittadini, in riconoscednza della grande cooperazione ricevuta”.

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Il generale Ned Almond – Cerimonia della consegna dell’urna al Municipio di Genova

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Il Nuovo Cittadino di Giovedì 1 Giugno 1945

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Il Nuovo Cittadino di Giovedì 1 Giugno 1945 “Apoteosi colombiana”

 

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Il Corriere  quotidiano del pomeriggio. Mercoledì-Giovedì 6-7 giugno 1945

 

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Il Corriere – Quotidiano del pomeriggio-Mercoledì-Giovedì 6-7 Giugno 1945 “Le ceneri di Colombo consegnate a Genova”

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I Buffalo Soldier combatterono durante la Campagna d’Italia entrando a Genova,  provenienti dalla Toscana, la sera del 26 aprile 1945.

Il 27 aprile la batteria di Monte Moro – unico reparto superstite dell’ esercito tedesco – si arrendeva alle truppe americane.

La teca conservata degnamente nella Sala Rossa di  Palazzo Tursi é stata recentemente sistemata al museo del mare in Darsena.

Forse poteva essere lasciata a Palazzo Tursi, oppure sistemata al cimitero monumentale di Staglieno, ma anonimamente in un museo pare una idiozia…

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About Bruno Aloi 784 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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