Emanuele Caroni. Monumento a Cristoforo Colombo. Philadelphia. Usa. 1876.

Marconi Square

Christopher Columbus Monument - 2848 S Broad St Philadelphia.Emanuele Caroni, Sculptor - 1876.

Scultore Emanuele Caroni ( Roncate, Como 1826 – c. 1880).  Monumento a Cristoforo Colombo. Marconi Square. Philadelphia, Usa.

Dono degli italoamericani per celebrare il primo centenario della Dichiarazione di Indipendenza (4 luglio 1776). 

Nel 1875, , un anno prima del Centenario della Dichiarazione di Indipendenza, gli italiani residenti a Philadelphia  fondarono un movimento allo scopo di erigere un monumento a Cristoforo Colombo da collocare nelle immediate vicinanze del Palazzo della “Esposizione Universale di Philadelphia 12876”. Il console italiano Viti fu nominato responsabile del progetto. I fondi necessari furono velocemente  raccolti   e la statua  fu ordinata allo scultore Emanuele Caroni. Il monumento venne inaugurato il 12 ottobre 1876, anniversario dello sbarco del 12 ottobre 1492 e presentato per tempo alla Esposizione Universale.

Inizialmente collocato a West Fairmount Park,  venne spostato  nel 1982 a Marconi Square.

Risulterebbe pertanto la prima statua di Cristoforo Colombo negli USA finanziata interamente da una sottoscrizione pubblica.

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La scultura è montata su una colonna di marmo circondata da un recinto  con le immagini della Nina, Pinta e Santa Maria.  Colombo è raffigurato con la mano destra poggiata su un globo e la sinistra che tiene una pergamena.

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Monumento .  Al centro la scritta  “PRESENTED TO THE CITY OF PHILADELPHIA BY THE ITALIAN CITIZENS”.

Sul piedistallo sottostante un bassorilievo  rappresenta l’Ammiraglio che lascia la Santa Maria per piantare il 12 ottobre 1492 la bandiera castigliana sulla spiaggia di San Salvador.

Alla base della statua la scritta CHRISTOPHER COLUMBUS e sotto una targa posta nel 1982 dal sindaco di Philadelphia e dalla comunità Italo Americana  con la seguente scritta.

Renovated 1982 by
the City of Philadelphia
William J. Green, Mayor
and the Italo American community
organized as
The Marconi Memorial Assn., Inc- 

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La scritta al centro.

PRESENTED TO THE CITY

OF PHILADELPHIA

BY THE ITALIAN CITIZENS

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Scritta nella parte posteriore della statua

DEDICATED OCT 12 1876
BY THE CHRISTOPHER COLUMBUS
MONUMENT ASSOCIATION ON THE
ANNIVERSARY OF THE LANDING OF CHRISTOPHER COLUMBUS  OCT  12, 1492
IN COMMEMORATION OF THE
FIRTST
CENTENARY
OF AMERICAN INDIPENDENCE
1876

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ParticolareFILADELFIA-STATUA-DOC

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Altro particolareFILADELFIA-GRANDE-STATUA-768x1024

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In seguito all’abbattimento di statue di Cristoforo Colombo da parte del movimento  “Black  lives matter” (le vite nere contano)  Italoamericani schierati in difesa del monumento.

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La statua su delibera comunale è stata ricoperta nel giugno 2020 da pannelli di legno in attesa di essere rimossa. Ma l’amministrazione di Philadelphia capeggiata del sindaco Jim Kenney non solo ha imballato la statua per toglierla da Marconi Square ma ha anche abolito il Columbus Day trasformandolo in Indigenous People’s Day

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La risposta di Filitalia , Comunità Italiana di Filadelfia, alla delibera del sindaco Jim Kenney.

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FILITALIA INTERNATIONAL & FOUNDATION’ RESPONSE FOLLOWING THE ISSUE OF THE EXECUTIVE ORDER OF KENNEY FOR THE REDENOMINATION OF COLUMBUS’ DAY IN INDIGENOUS PEOPLE’S DAY

RISPOSTA DI FILITALIA INTERNATIONAL & FOUNDATION A SEGUITO DELL’EMISSIONE DELL’ORDINE ESECUTIVO DI KENNEY PER LA RIDENOMINAZIONE DELLA GIORNATA DI COLUMBUS NELLA GIORNATA DEI POPOLI INDIGENI

PHILADELPHIA, PA USA – (February 9th, 2021) – The Italian-American community in Philadelphia, and indeed across the Commonwealth of Pennsylvania and the nation, considers James Kenney’s executive order to eliminate Christopher Columbus Day in Philadelphia to be a calculated strike against the very soul of Italian Americans across this nation. We know that Mr. Kenney and his mayoral staff have been informed by experts in the field, including historian, anthropologist, educator and author, Professor Carol Delaney, and professional researcher, attorney and civil rights author, Robert F. Petrone, Esquire, that the slanderous lies against Christopher Columbus being a racist / rapist / maimer / murderer / genocidal maniac that have driven the mayor’s executive order are nothing more than myths and political calumny that the primary sources have flatly debunked.

La comunità italo-americana di Filadelfia, e in effetti in tutto il Commonwealth della Pennsylvania e nella nazione, considera l’ordine esecutivo di James Kenney di eliminare il Christopher Columbus Day a Filadelfia come un colpo calcolato contro l’anima stessa degli italoamericani in questa nazione. Sappiamo che il signor Kenney e il suo staff del sindaco sono stati informati da esperti del settore, tra cui storico, antropologo, educatore e autore, la professoressa Carol Delaney, e ricercatore professionista, avvocato e autore di diritti civili, Robert F. Petrone, Esquire, che le menzogne calunniose contro Cristoforo Colombo come razzista / stupratore / mutilatore / assassino / maniaco genocida che hanno guidato l’ordine esecutivo del sindaco non sono altro che miti e calunnie politiche che le fonti primarie hanno categoricamente sfatato.

In fact, as Mr. Petrone has pointed out, the primary sources categorically establish that Christopher Columbus was the first civil rights activist of the Americas, consistently and persistently advocating for granting the tribal peoples of the West Indies full rights and protections as Spanish citizens. Christopher Columbus’s civil rights activism included, among a great many other noble deeds: (1) engaging in the first “underground railroad” of the Americas, rescuing Tainos from capture and enslavement and murder by the Carib and Canib tribes; (2) prohibiting the enslavement and forced labor of the tribal peoples of the West Indies by the Spanish nobles who desired them to build their settlements; and (3) successfully petitioning the crown of Spain to enact the first civil rights legislation of the Americas, forever securing an impregnable decree from the highest authority protecting the indigenes from enslavement or any other mistreatment.

Infatti, come ha sottolineato il Sig. Petrone, le fonti primarie stabiliscono categoricamente che Cristoforo Colombo è stato il primo attivista per i diritti civili delle Americhe, sostenendo costantemente e insistentemente la concessione ai popoli indigeni delle Indie occidentali di pieni diritti e tutele come cittadini spagnoli. L’attivismo per i diritti civili di Cristoforo Colombo includeva, tra molti altri nobili atti: (1) impegnarsi nella prima “ferrovia sotterranea” delle Americhe, salvando Tainos dalla cattura, dalla riduzione in schiavitù e dall’omicidio da parte delle tribù Carib e Canib; (2) proibire la riduzione in schiavitù e il lavoro forzato dei popoli tribali delle Indie occidentali da parte dei nobili spagnoli che desideravano che costruissero i loro insediamenti; e (3) presentare con successo una petizione alla corona di Spagna per emanare la prima legislazione sui diritti civili delle Americhe, assicurando per sempre un decreto inespugnabile dalla massima autorità che protegga gli indigeni dalla schiavitù o da qualsiasi altro maltrattamento.

The primary historical sources and the experts have repeatedly demonstrated that Columbus detractors like James Kenney are conflating the villainy and atrocities of Francisco de Bobadilla, Columbus’s arch-nemesis, with Columbus himself, in a masterstroke of ignorance. Given that James Kenney has been fully informed on countless occasions of what the primary historical sources and the experts who have collectively spent lifetimes studying them have revealed about Columbus as a hero of Western Culture and civil rights – including at public, municipal hearings and by myriad written correspondences – his actions demonstrate more than a willful ignorance of the truth. They demonstrate an unmitigated contempt for Italian-Americans, a purposeful attempt at damnatio memoriae against our people and heritage, and a return to the Italophobia that plagued our nation in the late Nineteenth and early-to-mid Twentieth Centuries.

Le principali fonti storiche e gli esperti hanno ripetutamente dimostrato che i detrattori di Colombo come James Kenney stanno confondendo la malvagità e le atrocità di Francisco de Bobadilla, l’arcinemico di Colombo, con lo stesso Colombo, in un colpo da maestro di ignoranza. Dato che James Kenney è stato pienamente informato in innumerevoli occasioni di ciò che le principali fonti storiche e gli esperti che hanno trascorso una vita a studiarle collettivamente hanno rivelato su Colombo come un eroe della cultura occidentale e dei diritti civili, anche in udienze pubbliche, municipali e da una miriade di corrispondenze scritte – le sue azioni dimostrano più di un’ignoranza volontaria della verità. Dimostrano un disprezzo assoluto per gli italoamericani, un tentativo intenzionale di damnatio memoriae contro il nostro popolo e il nostro patrimonio e un ritorno all’italofobia che affliggeva la nostra nazione tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

The United States of America has come too far to regress into the divisiveness, bigotry and ethnic sectarianism that James Kenney’s executive order promotes. Western culture brought the world Judeo Christian ethics and morals, Greco-Roman democracy and law, and the unique idea that all are equal in the eyes of their creator. Its heroes, such as Christopher Columbus, should be  recognized and venerated.

Gli Stati Uniti d’America sono andati troppo oltre per regredire nella divisione, nel fanatismo e nel settarismo etnico promossi dall’ordine esecutivo di James Kenney. La cultura occidentale ha portato nel mondo l’etica e la morale giudaico-cristiane, la democrazia e il diritto greco-romano e l’idea unica che tutti sono uguali agli occhi del loro creatore. I suoi eroi, come Cristoforo Colombo, dovrebbero essere riconosciuti e venerati.

The Italian-American community gladly welcomes the establishment of a Tribal People’s Day in Philadelphia, as Christopher Columbus, the greatest advocate of the tribal peoples of the West Indies, would have desired. We demand, however, that such a municipal holiday not replace Columbus Day, but enjoy its own separate day so that the greatest hero of the Fifteenth and Sixteenth Centuries, High Admiral and Governor Christopher Columbus, may be honored as he deserves.

La comunità italo-americana accoglie volentieri l’istituzione di una Giornata del popolo tribale a Filadelfia, come avrebbe voluto Cristoforo Colombo, il più grande sostenitore dei popoli tribali delle Indie occidentali. Chiediamo, tuttavia, che tale festa municipale non sostituisca il Columbus Day, ma goda di un giorno separato in modo che il più grande eroe del XV e XVI secolo, l’Alto Ammiraglio e Governatore Cristoforo Colombo, possa essere onorato come merita.

The Italian-American community in Philadelphia, in the great Commonwealth of Pennsylvania, and across the country, in the interest of our democratic system and our one nation under God, demand that the Kenney administration rescind the executive order to eliminate and rename Christopher Columbus Day. Any failure to do so constitutes a failure by James Kenney to govern morally and democratically, and places him among the liars, villains and misanthropists of history.

La comunità italo-americana a Filadelfia, nel grande Commonwealth della Pennsylvania, e in tutto il paese, nell’interesse del nostro sistema democratico e della nostra unica nazione sotto Dio, chiede all’amministrazione Kenney di revocare l’ordine esecutivo di eliminare e rinominare Cristoforo Colombo Day . Qualsiasi incapacità di farlo costituisce un fallimento da parte di James Kenney nel governare moralmente e democraticamente e lo colloca tra i bugiardi, i cattivi e i misantropo della storia.
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A Philadelphia il Columbus Day si era celebrato dal 1869 e il monumento a Cristoforo Colombo  fu inaugurato inizialmente a Fairmount Park nel 1876. 

Nel 1982 il monumento venne ricollocato a Marconi Square , e oggi non si conosce quale sarà la sua prossima destinazione.

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La statua potrà rimanere al proprio posto.

Notizie da Philadelphia, 18 agosto 2022  — Paula Patrick, giudice della Common Pleas Court Judge, ha stabilito che la statua di Cristoforo Colombo  che sorge nella Marconi Plaza di Philadelphia potrà restare al proprio posto. Il giudice ha così bloccato la decisione dell’amministrazione cittadina di rimuovere il monumento che una commissione antirazzista aveva  giudicato “problematico” e “razzista”.

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Stampa d’epoca con il monumento a  Fairmount Park.Filadelfia-monumento-a-C.C.-stampa-del-1876-DOC  ——————————————————

Cartolina d’epoca con il monumento a  Fairmount Park.
B-0027

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Informazioni su Bruno Aloi 943 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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