Pharamond Blanchard. “La première messe en Amerique”. 1850. Musée des Beaux Arts, Digione.

Musée des Beaux Arts, Dijon. Francia

Henri Pierre Léon Pharamond Blanchard ( Lione 1805 – Parigi 1873). Litografo francese e pittore di paesaggi e soggetti storici.

Olio su tela  1,95 X 1,47 m.”La première messe en Amerique”. 1850.  Al  Musée des Beaux-Arts,  Dijon

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Pharamond Blanchard. “La première messe en  Amerique”, 1850. Al Musée des Beaux Arts, Dijon. 

Nel suo secondo viaggio alle Indie, Cristoforo Colombo il 2 novembre 1493 avvistò un’isola che battezzò in spagnolo Maria Galanda dandole il nome della nave ammiraglia dove era imbarcato. Oggi l’isola appartiene alla Francia e si chiama Marie Galante. Fa parte delle Piccole Antille ed è situata a sud dall’isola di Guadalupa dalla quale dipende. 

Il 3 novembre sbarcò sulla piccola isola, prendendone possesso col solito rituale di croce e bandiere.

Secondo alcuni storici è qui che venne celebrata la prima messa della storia del continente americano.

Il celebrante fu il francescano Antonio de Marchena e non il Vicario Apostolico Bernardo Boyl il quale si trovava su un’altra nave che era rimasta in rada.

Invece, secondo  le fonti ufficiali la prima messa venne officiata  all’isola di Hispaniola il 6 gennaio del 1494 dal frate Bernardo Boyl, designato Vicario apostolico del Nuovo Mondo.

Boyl celebrò la prima Messa solenne in America nella piccola chiesetta di La Isabela, prima città europea fondata nel Nuovo Mondo.

Da notare che le navi del primo viaggio non avevano a bordo preti. Nel secondo viaggio invece ce ne furono una dozzina, da fra Bernardo Boyl dell’Ordine dei Minimi di San Francesco da Paola, nominato Vicario Apostolico del Nuovo Mondo dal Papa Alessandro VI, a frate Antonio De Marchena del Convento de La Rabida.

Sicuramente saranno state officiate numerose messe ma non se ne ha notizia su nessun documento.

 

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Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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