Isola di Saona, Dominicana-Scoperta da Cristoforo Colombo il 14 settembre 1494.

odierno Parque Nacional del Este,

Isola di Saona, “La bella saonese”.

Si trova all’estremità sud orientale della Repubblica Dominicana e appartiene alla provincia con capoluogo La Romana.

L’isola di 110 km² di superficie, lunga circa 22 km e larga 5 km nella sua parte più estesa.

Durante il secondo viaggio di esplorazione alle Indie, Cristoforo Colombo con tre caravelle, l’ammiraglia Nina,  la San Juan e la Cordera, e complessivamente 98 uomini di equipaggio, stava esplorando la costa meridionale dell’isola Hispaniola.   Al peggioramento delle condizioni atmosferiche e avvicinandosi una tempesta, la piccola flotta si mise a cercare un riparo.

Il figlio Fernando nelle “Historie della vita e dei fatti dell’Ammiraglio Don Cristoforo Colombo” cita l’episodio.  

“… ed al 15 di settembre Dio gli fece vedere un’isola, giacente alla parte orientale della Spagnuola, e vicina a lei, che gl’Indiani chiamavano Adamai ;  e con gran  fortuna diè fondo nel canale ( Canal de Catuano) ch’è nel mezzo tra lei e la Spagnuola, presso ad una isoletta (Cayo Raton) ch’è tramendue; dove quella notte vide l’eclisse della luna…”

L’isola era allora abitata dalla popolazione dei Taino  e da loro veniva chiamata Adamanay.

L’episodio viene anche narrato da Bartolomeo de las Casas  nella sua “Historia de las Indias”.  

“… Piovve abbondantemente e a metà di ciò arrivò ad una isoletta che gli Indios  chiamavano Adamaney, e che ora chiamano Saona, il qual nome credo, le fu posto dallo stesso Ammiraglio o da suo fratello l’Adelantado. Questa isola ha uno stretto di una lega o poco più ( Canal de Catuano) che è tra essa e quest’isola di Hispaniola e, mi sembra, se non ricordo male, perchè sono stato in quei luoghi molti anni fa, che tale stretto abbia una larghezza di due leghe. Entrò in questo stretto che già la tempesta infuriava, lui da solo, ed ormeggiò il 15 di settembre; le altre due navi non poterono entrare e per questo passarono molti pericoli”.

Michele da Cuneo, imbarcato sulla Nina con Cristoforo Colombo, sostiene di essere stato il primo ad avvistare  Adamanay.  L’Ammiraglio, amico di gioventù quando abitava a Savona,  volle premiarlo dedicandogli l’isola battezzata “Saona”. 

Lo testimonia nella  “Lettera di Michele da Cuneo a Geronimo Annari”.  Lettera scoperta nel 1885 da Olindo Guerrini, Direttore della Biblioteca dell’Istituto di Scienze dell’Università di Bologna.  Si trovava in un brogliaccio noto come “Manoscritto  nero” perchè rilegato in una copertina di cuoio molto scuro.

” … trovassimo una isola bellissima … la quale etiam io fui il primo a discoprirela quale gira leghe 25 in circa, et etiam per mio amore a ella el signor armirante pose nome la Bella Saonese, et me ne fece uno presente; et sotto li modi et forme convenienti di ella presi possessione, come faceva el dicto signor armirante  de le altre in persona de la maestà del re, videlicet io per virtù de instrumento di notario  publico sopra la dicta Isola eradicai herba et taglai arbori et piantai la croce et anchor le forche, et a nome di Dio la batizai per nome la Bella Saonese, et bene se può chiamar  bella, per ciò che lì sono casalii (villaggi) 37 cum anime ad minus 40 mila. Et tutto questo nottò etiam nel suo libro el dicto signor armirante”. 

Nella lettera del 1502 indirizzata da Cristoforo Colombo a papa Alessandro VI la scoperta viene portata al 14 settembre. “Navigai tanto ad occidente che quando il sole tramontava quelli di Cadice in Ispagna lo vedevano a due ore per l’Oriente, dimodochè io percorsi 10 linee dell’altro emisfero, e non vi potè essere errore perchè si ebbe allora un’eclissi della luna il 14 di settembre”.

Sulla discordanza di data, il 14 secondo Colombo, e il 15 secondo Fernando e il las Casas, fa luce il “Libro Copiador” scoperto nel 1985.  “… mentre stavo nel porto di Santa Cruz il 14 settembre 1494 vidi eclissarsi la luna per cinquantadue minuti di un’ora dopo mezzanotte…”.

Oggi si sa che l’eclisse di luna fu visibile alle 23.49 del 14 settembre e raggiunse il culmine alle 02,32 del 15 settembre.  Dati che confermano le parole di Cristoforo Colombo e fissano  con assoluta precisione al 14 settembre 1494 la data della scoperta dell’isola di Saona.

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Isla Saona- Canal de Catuano
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14 settembre 1494. Avvistata l’isola di Saona la Nina con a bordo Cristoforo Colombo e Michele da Cuneo entra nel Canal de Catuano. Danno  fondo davanti a Cayo Raton. La San Juan e la Cardera non riescono ad entrare nel Canale e cercano  riparo. Lo trovano lungo le coste sudoccidentali dell’isola di Saona. Dal libro Michele da Cuneo e l’isola di Saona di Giuseppe Milazzo.
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Isola di Saona. Le acque dinanzi al Cayo Raton dove andò alla fonda la Nina il 14 settembre 1494. Foto dal libro “Michele da Cuneo  e l’isola di Saona” di Giuseppe Milazzo.
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Isola di Saona- Oggi Parque Nacional del Este.
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Isola di Saona.

 

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Nato a Genova nel 1941, si diploma Istituto tecnico Nautico. Divenuto capitano di lungo corso (1966), è laureato in Lettere. Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative fino all'abilitazione a comandante nel 2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi e nell'ambito delle esplorazioni geografiche visita il Marocco, l'Algeria e la Siria. In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria e presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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