Francesco Solimèna. “Lo sbarco di Colombo nelle Indie”. 1717.

“Lo sbarco di Colombo nelle Indie”.

Francesco Solimèna detto l’Abate Ciccio (Canale di Serino, Avellino 1657 – Barra, Napoli, 1747).

Rennes, Musée des Beaux-Arts

Francesco Solimèna  lavorò per le maggiori corti italiane ed europee senza mai muoversi da Napoli.

Fra il 1715 e il 1717 eseguì per la Sala del Minor Consiglio di Genova tre grandi teleri ( tipo di pittura che utilizzava tele di vaste proporzioni applicate direttamente ad una parete ):

-Il massacro dei Giustiniani a Scio,

-L’arrivo delle ceneri di San Giovanni Battista a Genova,

-Lo sbarco di Cristoforo Colombo nelle Indie.

Purtroppo i tre teleri andarono distrutti nell’incendio del 3 novembre 1777. 

Per fortuna ci restarono  i tre grandi bozzetti preparatori, che oggi si trovano,   il primo al Museo Capodimonte di Napoli, il secondo nella collezione della Banca Popolare di Sondrio, il terzo che ci interessa “Lo sbarco di Colombo alle Indie” al Musée des Beaux-Arts di Rennes.

COLOMBO-ARTE-Solimena                                                                                                         Francesco Solimèna  – “Lo sbarco di Colombo nelle Indie”

 

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Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio, corso superiore radar) fino all'abilitazione a comandante nel 2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi e nell'ambito delle esplorazioni geografiche visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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