Lettera di Cristoforo Colombo all’Ambasciatore Nicolò Oderigo.

Scritta a Siviglia il 24 marzo 1502.

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Lettera di Cristoforo Colombo all’Ambasciatore Nicolò Oderigo scritta a Siviglia il 24 marzo 1502. 

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TRASCRIZIONE.
ili Senor Ebaxador Micer Nicolò Oderigo
Senor
La soledad en que nos habeys desado non se puede dezir. El libro de mis escrituras di a micer Frco de Ribarol, para que os le enbie, con otro traslado de cartas mesajeras : del recabdo y el lugar que porneys en elio, os pido por merced que lo escrivays a don Diego. Otro tal se acabara, y se os enbiara por la mesma guisa, y el mesmo micer Fr.co En ellos fallereys escritura nueba. S. A. me prometieron de me dar todo lo que me pertence y de poner en posesion de todo a don Diego, corno veyreys. Al sefìor micer Juan Luys, y
a la sefiora madona Catalina escrivo : la carta va con està. Yo estoy de partida en nombre de la Santa Trinidad con el primer buen tiempo, con mucho atabio.
Si Geronimo de Santi Esteban viene, debeme espetar, y non se enbaracar con nada ; porque tomaran del lo que pudieren, y despues le desaran en bianco. Venga aca, y el Rey y la Reyna le recibiran. fasta que yo venga. Nuestro Sefìor os ava en su santa guardia.

Fecha a XXI de marco en Stbilla 1502.
A lo que mandardes.
S.
S. A S. X M Y
X° FERENS

 

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Al signor Ambasciatore Messer Nicolò. . . .’rigo.”

Signore,

La solitudine, in che ci avete lasciato, non si può esprimere. Diedi il libro delle mie scritture a messer Fr.co di Rivarolo, perchè ve lo spedisca con altra copia delle lettere missive: del ricapito e del luogo che porrete in esso, vi prego per grazia, che lo scriviate a Don Diego. Altro simile si finirà, e vi si spedirà per la stessa guisa, e pel medesimo messer Fr.co. In esso troverete nuova scrittura. Le AA. LL. mi promisero di darmi tutto ciò che mi appartiene, e di mettere in possesso di tutto Don Diego, come vedrete. Al Signor messer Gian Luigi, e alla Signora Caterina, scrivo: e la lettera viene con questa. Io sono di partenza in nome della Santa Trinità, col primo buon tempo, con molto corredo. Se Girolamo da Santo Stefano[1] viene, mi debbe aspettare, e non impicciarsi con veruno, perchè ricaveranno da lui quanto potranno, e poi lo lasceranno in bianco. Venga qua, e il Re e la Regina lo riceveranno sino a che io venga. Nostro Signore vi tenga nella sua santa guardia. Fatta il 21 di marzo in Siviglia 1502.

A’ vostri comandi 

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Informazioni su Bruno Aloi 1063 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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