Francesco Rosselli. Planisfero. 1489-91.

Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze.

Francesco Rosselli. Planisfero.

Miniatore, incisore, stampatore e cosmografo, Francesco Rosselli .

Nato a Firenze intorno al 1445  e morto dopo il 1513 e prima del 1527 quando morì il figlio Alessandro.

Planisfero. Incisione al bulino su rame. Cm. 37,5 x 52,5.

Attualmente alla BNCF (Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)  sotto la segnatura “Carte Rosselli.Landau Finaly”.

Questo planisfero venne fatto conoscere da Sebastiano Crinò nel 1939 che lo rinvenne in un incunabolo della Geographia del Berlinghieri nella Biblioteca Landau di Firenze. La carta rappresenta il mondo conosciuto alla vigilia del viaggio di scoperta colombiano. In una iscrizione posta a lato del Madagascar si trova una data che secondo Sebastiano Crinò dovrebbe leggersi 1498 data del viaggio di Vasco da Gama. Secondo l’Almagià invece dovrebbe essere 1488 riferendosi più probabilmente al viaggio di Bartolomeu Dias tornato in Portogallo  nel dicembre 1488 dal suo viaggio di scoperta e superamento del Capo di Buona Speranza. Resta incerta la data di costruzione del Planisfero che potrebbe essere posteriore di qualche anno. L’Almagià lo fa risalire al 1492-93 ma diversi studiosi la reputano una valutazione troppo larga. Verosimilmente potrebbe essere una data contenuta tra il 1489 e 1491.

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Francesco Rosselli. Planisfero.

Particolare del Planisfero di Rosselli con Norvegia e Svezia unite a nord con la Groenlandia. In mezzo l’Islanda e sotto la Norvegia una piccola isola dal nome Tile.

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Particolare del planisfero di Francesco Rosselli.

Nel 1470-71 lavorò a Siena come miniaturista.

Nel 1479 o 1480 si trasferì presso la corte di Mattia Corvino restandovi più di quattro anni e disegnò una carta del Regno d’Ungheria.

Rientrò a Firenze prima del 1489 aprendo una delle prime e delle più importanti botteghe fiorentine specializzate nella produzione, stampa e vendita di carte nautiche, mappamondi, planisferi. e piante di città.

Tra il 1504 e 1507 si recò a Venezia dove collaborò come incisore con Giovan Matteo Contarini alla realizzazione di un Planisfero.  Stampato nel 1506 ne resta una unica copia alla British Library di Londra.

E’ famoso per essere la prima carta stampata che rappresenta il Nuovo Mondo. Il Planisfero utilizza la proiezione conica tolemaica con i paralleli come cerchi concentrici ed i meridiani linee che hanno origine dal Polo Nord. 

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Planisfero  di Contarini inciso da Francesco Rosselli.

Schizzo del Planisfero dove si può notare che non esiste continente nordamericano  e dove Groenlandia e isola di Terranova sono collegate e considerate propaggini orientali del continente asiatico.  Da notare che la zona di Terranova viene descritta come scoperta portoghese con riferimento ai navigatori Gaspar e Miguel Corte-Real. Cuba e Hispaniola sono raffigurate vicine all’isola di Zipangu al largo del Catai. Il sudamerica viene rappresentato come un continente a parte, il Nuovo Continente con la scritta “Terra S. Crucis”.

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Schizzo del Planisfero di Contarini inciso e impresso da Francesco Rosselli

Lo storico e cronista Marin Sanudo (Venezia  1466-Venezia 1536) celebrò Francesco Rosselli tra i più importanti cartografi del Cinquecento.

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Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio, corso superiore radar) fino all'abilitazione a comandante nel 2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi e nell'ambito delle esplorazioni geografiche visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.