“Mappa mundi genovese” di anonimo. 1457

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Carta genovese di anonimo del 1457.  Cm. 75 x 37.

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

La “mappa mundi genovese”  con proiezioni tolemaiche si basa molto sui viaggi fatti in Asia dal mercante veneziano  Niccolò de’ Conti .

Niccolò de’ Conti (Chioggia   1395 circa – Venezia 1469), compì un lungo viaggio fino alle Indie  tra il 1414 e il 1439. Partì da Damasco per Baghdad , discese l’Eufrate, percorse la costa della penisola araba  e giunse in India.  Toccò il Deccan e Ceylon proseguendo per Madras e Sumatra.  Visitò una parte dell’Indocina, Giava e tornò per Calicut, l’isola di Socotra, Aden e il Cairo da dove rientrò via nave  in patria.

Rispetto al mappamondo di Fra Mauro e altre carte precedenti,  il mappamondo genovese rappresenta coste e territori con più precisione, anche se restano rappresentati i leggendari demoniaci  popoli di Gog e Magog, isole con sirene incantatrici e cannibali,  mostri marini nell’Oceano Indiano.

Sulla mappa sono indicati il mitico Prete Gianni alle sorgenti del Nilo mentre in carte precedenti veniva collocato in Asia, e il  Gran Khan in Cina.

L’isola di Ceylon viene chiamata Xilam. Il  continente africano è completamente circumnavigabile  e nel mezzo dell’Oceano Indiano c’è il disegno di una nave a tre alberi. E poi ben delineate le coste asiatiche  con l’Indocina, Giava  e Sumatra.

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Carta genovese del 1457 di anonimo.

Da notare che il Paradiso Terrestre su questa carta non viene più rappresentato. Seguendo le note di Niccolò de’ Conti  riportate dall’umanista Poggio Bracciolini nella sua opera De varietate fortunae  “… qualcuno dipinse in questa regione il Paradiso delle delizie, altri lo posero in India dicendo che si trovava in oriente, ma dal momento che questa  è tratta da una descrizione di cosmografi che non ne danno notizie, qui si omette di parlarne…”

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“Mappa mundi genovese” di anonimo. Contorni dei continenti.
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Biblioteca Nazionale Centrale. Firenze.
About Bruno Aloi 507 Articoli
Bruno Aloi. Nato a Genova nel 1941, si diploma nel 1960 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova. Nel 1966 consegue il titolo professionale di Capitano di Lungo Corso. Laureato in Lettere con la tesi "I Liguri nella Gallia meridionale". Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative (corsi di sopravvivenza, mezzi di salvataggio, antincendio di base ed avanzato, corso superiore radar, familiarizzazione navi chimiche, ) fino all'abilitazione a comandante Certificazione S.T.C.W. 1978/95 rilasciato il 28/1/2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi come presidente del Gruppo Grotte Borgio Verezzi. Nell'ambito delle esplorazioni ipogee visita il Marocco, l'Algeria e la Siria su invito del Ministro del Turismo Siriano. Socio onorario dello Speleo Club de l'Aude et de l'Ariège (Francia). In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove nel 1986 la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Premio Regionale Ligure 1987. Premio "Gente di Mare" 2002. Viareggio. Socio onorario della Società Nazionale di Salvamento. Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria contibuendo al gemellaggio della città di Genova con la città di Latakia (l'antica Laodicea). Giornalista pubblicista dal 14/6/1989 iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti Roma Tessera N. 170551.. Presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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