Ritratto di Cristoforo Colombo di Anonimo ai Musei Civici di Como.

Dipinto di Anonimo risalente al 1516, faceva parte della galleria di "uomini illustri" realizzata dall'umanista comasco Paolo Giovio. Oggi ai Musei Civici di Como. Nell'Elogium che accompagnava il ritratto si legge: "...onore incomparabile ai Liguri, esimio decoro all'Italia, fulgido splendore al nostro secolo..."

Dipinto di Anonimo risalente al 1516, faceva parte della galleria di “uomini illustri” realizzata dall’umanista comasco Paolo Giovio oggi ai Musei Civici di Como. 

Nell’Elogium che accompagnava il ritratto si legge: “…Questi é quel Colombo scopritore dell’altro emisfero ignorato prima per per tutti i secoli il quale è lecito pensare che fosse nato per  un benigno influsso di stelle, perchè fosse onore incomparabile ai Liguri, esimio decoro all’Italia, fulgido splendore al nostro secolo…”                                    

Alcuni storici , come Davide Roscelli, attribuiscono  il ritratto a Raffaello Sanzio quando nel 1509 venne chiamato a Roma da Papa Giulio II della Rovere per dipingere le stanze vaticane. Sulle pareti della stanza destinata alle udienze private del pontefice,quella che poi verrà chiamata Stanza di  Eliodoro,  si trovavano i ritratti di uomini illustri, e tra questi quello di Cristoforo Colombo.                                                                                                                                                                

Raffaello prima di distruggere i ritratti li fece riprodurre da artisti di chiara fama sollevati dai loro incarichi da Giulio II e dipinse a sua volta l’immagine di Colombo,  pare avvalendosi delle descrizioni fatte da Fernando Colombo presente a Roma nel 1512 .

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Dipinto di Anonimo risalente al 1516, faceva parte della galleria di “uomini illustri” realizzata dall’umanista comasco Paolo Giovio. Oggi ai Musei Civici di Como. Nell’Elogium che accompagnava il ritratto si legge: “…onore incomparabile ai Liguri, esimio decoro all’Italia, fulgido splendore al nostro secolo…”
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Nato a Genova nel 1941, si diploma Istituto tecnico Nautico. Divenuto capitano di lungo corso (1966), è laureato in Lettere. Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative fino all'abilitazione a comandante nel 2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi e nell'ambito delle esplorazioni geografiche visita il Marocco, l'Algeria e la Siria. In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria e presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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