Jan z Kolna leggendario scopritore del Labrador nel 1476.

Navigatore polacco al servizio di re Cristiano I di Danimarca.

Ritratto del navigatore Jan z Kolna di Artur Szyk (Lodz 1894 - New CanaanConnecticut 1951)

Jan z Kolna  leggendario navigatore polacco al servizio del re Cristiano I di Danimarca che , secondo alcune fonti, avrebbe raggiunto nel 1476 la penisola del Labrador.

Conosciuto anche come John Scolvus, John Skolp, Johannes Scolnus,  Ioannis Scolvenius,  Iohannes Scolvus Polonus, Jean de Colmus . Nato probabilmente nel 1435 e morto circa nel 1484. Kolna è un comune polacco che si trova nel voivodato della Podlachia. 

 

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Ritratto del navigatore Jan z Kolna di Artur Szyk (Lodz 1894 – New CanaanConnecticut 1951)

Presumibilmente, nel 1476, una flotta di diverse navi danesi partì per conto di Christiano I  di Danimarca, per la Groenlandia, per ottenere informazioni sui coloni che da diversi anni non davano più notizie. La flottiglia era comandata da due marinai di origine tedesca, il capitano Dietrich Pining e il timoniere Hans Pothorst, con a bordo il portoghese Joao Vaz Corte-Real. Apparentemente, dopo aver raggiunto la costa occidentale della Groenlandia, sarebbero andati più a ovest raggiungendo  la costa del continente nordamericano.
Tuttavia, come ha scritto Fridtjof Nansen nel suo libro “In the Northern Mist. Esplorazione artica nel passato “:” Va ricordato che il nome Labrador (nelle sue varie varietà) apparve sulle mappe del 16 ° secolo e si riferiva sia alla Groenlandia che al Labrador, e inizialmente solo alla prima terra. È abbastanza probabile che le relazioni sul viaggio di Jan di Kolno parlino della Groenlandia, che nella prima metà del XVI secolo si chiamava Labrador. ”

Non si sa se John Scolvus sia realmente esistito ed abbia raggiunto le coste dell’America a bordo delle navi danesi. Le notizie su di lui sono state scritte  molto tempo dopo la sua morte.

Lo storico e cartografo polacco Joachim Lelewel (1786-1861) fu il primo a raccogliere tutte le notizie e menzioni su Johannes Scolvus (Jan z Kolna) sostenendo che era un timoniere e navigatore polacco a servizio della flotta danese e partendo dalla costa occidentale della Groenlandia avrebbe raggiunto la costa americana scoprendo lo stretto di Davis, come  evidenziato nei testi dei globi della prima metà del XVI° secolo: globo Zerbster, globo Ecuy di Parigi, globo di Gemma R. Frisius di Vienna. 

Lo storico polacco, prof. Boleslaw Olszewicz, presente al Convegno Internazionale di Studi Colombiani tenutosi a Genova dal 15 al 17 marzo 1951, con la relazione “Notizie colombiane diffuse in Polonia nei secoli XV e XVI”, accenna alle prime notizie sulla scoperta  apparse in un corso di geografia tenuto a Cracovia nel 1506. Ricorda i rapporti dell’ambasciata polacca alla corte di Carlo V di Spagna ed ai rapporti dei polacchi con gli spagnoli di Cortez. Ritiene importante distinguere le scoperte note da quelle ignote facendo riferimento a quella del polacco Jean de Colmus (Jan z Kolno) che , secondo qualche autore, avrebbe raggiunto l’America. E contesta la vericidità dei pretesi viaggi precolombiani.

Però alcune prove suggerirebbero che Jean de Colmus (Jan z Kolno) sia esistito ed abbia navigato nella zona specifica dell’Atlantico del Nord.

Sul globo di Gemma Frisius del 1536 viene raffigurata un’area all’interno del circolo polare artico, a nord di uno stretto che divide la “Terra Corterealis” e “Baccalearum Regio” dalla proiezione verso la costa occidentale della Groenlandia. All’interno dell’area c’è l’incizione “Qui, la gente a cui John Scolvus, un danese, penetrò intorno all’anno 1476”. (Note da “Enciclopedia di Terranova e Labrador vol. 5, p. 107-108″).

Un altro riferimento sulla possibilità che  John Scolnus visitasse il Labrador è un documento preparato nel 1575 per il primo viaggio di Martin Frobisher che reca un’iscrizione simile alla precedente ” Sul lato nord di questo passaggio John Scolnus, un pilota della Danimarca, era in anno 1476″.

Il primo a menzionare Johannes Scolnus come lo scopritore di Labrador (“Terra Laboratoris“) e larea dell’odierna Boston è stato   Francisco López de Gómara ( Gómara 1511- Gómara 1566)  nella sua “Historia General de las Indias y conquista de Mexico” (1552). 

Altre fonti che lo  menzionano sono: 
François de Belleforest 1570 
Cornelius Wytfliet , “Descriptionis Ptolemaicae Augmentum” 1597 e 1599 
Claude Barthélemy Morisot 1643 
George Horn 1671 
Coronelli 1691 
Charlevoix 1744

Ad esempio: Nel 1597, l’olandese Cornelius Wytfliet ha scritto nel suo libro “Descriptionis Ptolemaicae Augmentum” al capitolo  “Indica Continens” che la costa settentrionale del Nord America è stata scoperta prima dai pescatori “Frisone”, e poi esaminata dai fratelli Nicola e Antonio Zeno, patrizi veneziani. Poi scrisse: “(…), ma l’onore di questa seconda scoperta dovrebbe averla  Polo Johannes Scoluusowi (Johannes Scoluus Polonus), che nell’anno 1476 – ottantasei anni dopo la prima scoperta – salpò di Norvegia, Groenlandia, Frisia, esplorando il nord dello Stretto di sotto del Circolo Polare Artico, finché giunse a terre e Labrador Estotiland. ”

 

 

 

 

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Jan z Kolna-Statua ai piedi delle mura all’interno della fontana costruita nel 1970 a Waly Chrobrego a Szczecin (Stettino). Foto Archiwum WP
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Waly Chrobrego Szczecin- Statua di Jan z Kolna a sinistra.
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Waly Chrobrego Szczecin
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La fontana addobbata per l’occasione della regata delle Tall Ship tenutasi nel 2017  a Stettino.

 

 

 

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Nato a Genova nel 1941, si diploma Istituto tecnico Nautico. Divenuto capitano di lungo corso (1966), è laureato in Lettere. Molteplici sono i momenti che segnano il percorso di Bruno Aloi, da ufficiale di coperta agli incarichi in diverse specializzazioni formative fino all'abilitazione a comandante nel 2002. Particolarmente significativa è la sua attività in campo culturale, per un decennio soprintende alla promozione delle grotte di Borgio Verezzi e nell'ambito delle esplorazioni geografiche visita il Marocco, l'Algeria e la Siria. In qualità di Presidente dell'Associazione per il Recupero del Genovesato, Bruno Aloi promuove la riapertura dei forti genovesi Sperone e Begato, con eventi di spettacolo, mentre partecipa all'iniziativa "Artisti per il Centro Storico" (1990). Tra le altre cariche assunte, lo ricordiamo presidente di Al Sham, associazione per le relazioni tra Italia e Siria e presidente del Comitato Nazionale per Colombo.

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